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Ghosting: quando chi amiamo sparisce

Sembra quasi impossibile oggi, in un mondo iperconnesso, che si possa troncare una relazione, che sia d’amore o di amicizia, senza lasciare traccia, sparendo nel nulla e diventando irraggiungibili. Eppure succede ed è un fenomeno talmente diffuso da aver assunto un’identità propria. Prende il nome di “Ghosting” (un termine eloquente!) e definisce l’atteggiamento di quelle persone che decidono di non chiudere una relazione affrontando la situazione e lasciando all’altro la possibilità di esprimersi, ma preferendo sparire. Immaturità? Irresponsabilità? Un modo per autoproteggersi? Ciò che è certo è che il Ghosting ha notevoli ripercussioni in chi lo subisce.

In questo breve articolo scopriremo cos’è il Ghosting, quali sono le cause, ma soprattutto vedremo alcune strategie utili a chi lo subisce. 

Sommario

Ghosting: cos’è

Hai presente quando conosci un ragazzo (o una ragazza), vi frequentate, avete una relazione e improvvisamente sparisce, non ti scrive, non risponde, ti blocca su Whatsapp e tutti i social? Ecco, questo è il Ghosting. Letteralmente significa “sparire come un fantasma”. È un fenomeno purtroppo sempre più diffuso che consiste nel chiudere una relazione senza affrontare l’altra persona, amico o fidanzato che sia. Sebbene riguardi principalmente relazioni d’amore, infatti, tale fenomeno può verificarsi anche tra le relazioni d’amicizia.

Il Ghoster, colui che pratica il Ghosting, pensa che sparire nel nulla sia più facile che dialogare, spiegare le proprie ragioni. Decide di bloccare tutti i contatti social e diventare, appunto, un fantasma. Non è un fenomeno diffuso solo tra i giovani o tra un genere in particolare, i ghoster possono essere infatti sia giovanissimi che uomini e donne più mature, in egual misura.

Quali sono le cause del Ghosting

Qual è la causa del Ghosting? Difficile trovare una sola causa.  La verità è che alla base di questo comportamento possono esserci tante motivazioni, spesso non chiare e difficilmente prevedibili. A tal proposito, è difficile poter elencare delle caratteristiche “tipiche” del Ghoster, forse alcuni atteggiamenti del partner possono risultare a posteriori un campanello d’allarme: non aver avuto amicizie o relazioni di lunga durata; restare spesso in silenzio piuttosto che esternare ciò che prova o pensa; essere molto introverso.

Sparire e sottrarsi alle proprie responsabilità sembra, talvolta, la scelta più sicura da fare quando “le cose cominciano a farsi serie”. Alla base può esserci paura per il futuro, paura di prendere seriamente degli impegni. Ma perché sparire quando si potrebbe parlare e chiarire ciò che si prova con l’altra persona? Perché il Ghoster potrebbe non sentirsi all’altezza, potrebbe non riuscire ad accettare di essere la causa della sofferenza e della delusione dell’altra persona e preferisce sparire piuttosto che leggere tali emozioni sul volto o sulla voce del proprio partner

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Come comportarsi con chi fa Ghosting

La vittima del Ghosting si trova a vivere un lutto, un lutto per una persona che è viva ed ha volontariamente scelto di abbandonarlo, un lutto che ha bisogno di essere elaborato. Questo avviene perché manca una conclusione alla storia, una spiegazione, un motivo per riuscire a “farsene una ragione”. Si sente abbandonato, deluso e si trova in una situazione in cui è difficile reagire perché manca la possibilità di un confronto e resta sempre accesa la speranza che possa tornare. Ma chi sparisce ha deciso di farlo ed è importante, per chi lo subisce, accettare questa condizione. L’accettazione è un processo lungo e spesso  molto doloroso. Importante perché questo abbia inizio è smettere di cercare il Ghoster. Se ti ha bloccato o semplicemente non risponde, a seconda della modalità utilizzata, evita di scrivergli, di cercare informazioni su di lui, di guardare le storie attraverso l’account di un amico o famigliare. Ogni tentativo di contatto sarebbe solo un’altra conferma dell’abbandono: tanti piccoli abbandoni che causano sofferenza e che ti mantengono ancorato ad una relazione che è finita.

Ghosting: come reagire

Quando chi amiamo sparisce, nascono sentimenti di rabbia, delusione, ma anche colpevolizzazione di sé, senso di inadeguatezza e frustrazione. Può esserci la tendenza a colpevolizzarsi perché si può arrivare a giustificare il Ghosting come una conseguenza ad un nostro comportamento. Non è così. E se anche fosse è bene ricordarsi che chi ha scelto di sparire, ha deciso di troncare la relazione senza darti la possibilità di una spiegazione ed è un dolore che va oltre il normale dolore della fine di una relazione.

Di seguito quattro strategie per reagire a questa situazione:

1. Come già detto, la cosa più importante da fare è evitare di scrivergli, di cercare informazioni su di lui, di cercare di avere un contatto, di sapere cosa sta facendo, se ha altre relazioni. Ha scelto di sparire, di abbandonarti e non hai bisogno di avere altre conferme di abbandono;

2. Cerca di distrarti, di uscire. Chiama o videochiama i tuoi amici e chiedi loro di aiutarti a distrarti. Organizza le attività che avevi rimandato, dedica del tempo a ciò che ti piace. Non isolarti e evita di pensare continuamente a ciò che è finito. Il divertimento e la buona compagnia saranno il tuo miglior antidolorifico;

3. Non smettere di avere fiducia nelle persone, nell’amicizia, nell’amore;

4. Abbi pazienza. Il tempo ti aiuterà ad affrontare ed elaborare questo dolore. Accetta la tua sofferenza e datti del tempo. Troverai altre amicizie, creerai nuove relazioni, il tempo e l’affetto delle persone a te vicine ti aiuteranno a rimarginare la tua ferita. Ci vorrà del tempo, forse, ma si cicatrizzerà, accetterai ciò che è stato e guarderai con fiducia a ciò che verrà.

A volte potrebbe volerci tanto tempo prima di riuscire a stare meglio. Non esitare a contattare uno psicologo a Padova, qualora ti rendessi conto di non riuscire, da solo, a ritrovare il tuo equilibrio.

Contenuto realizzato da:

Dottoressa Anna Buzzaccarini

Psicologa e Sessuologa Clinica

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